Amsterdam di David O. Russell debutterà domani al Festival del Cinema di Roma ed è il film più atteso del Festival.


Un film che parte già con un carico di critica negativa

Ieri è stato il giorno dell’anteprima italiana di The Fabelmans di Steven Spielberg, pochi giorni prima è toccato a Russell Crowe, ma alla Festa del Cinema di Roma il film più atteso è Amsterdam di David O. Russell, che debutterà domani 21 ottobre con tutte le proiezioni in programma sold out. Non si sa ancora se ci sarà qualcuno su red carpet domani (così povero quest’anno), ma la domanda è: perché Amsterdam è l’evento più atteso di questo Festival?

Merito di Christian Bale, Margot Robbie, Anya Taylor-Joy, Robert De Niro, Rami Malek, Zoe Saldana, il cast stellare protagonista del film? Sì sicuramente incide tantissimo. Ma io penso sia un altro il fattore principale che attira un pubblico così ampio a presentarsi all’anteprima di domani (vi ricordo che il film esce in sala il 3 novembre). Il motivo principale, a mio avviso, è la critica internazionale che ha distrutto completamente il film.

Variety: “mostra tutte le bandiere rosse tipiche di un flop”

The Hollywood Reporter “una serie di film diversi condensati senza troppa eleganza in uno solo”

New York Post, che su un voto da 1 a 10, da 0: “peggio film dell’anno”

Collider: “spreco di artisti”

Ecco, questo annientamento totale (e pesante) del film ha aumentato tantissimo l’hype (niente il termine hype è entrato nel linguaggio cinematografico) su Amsterdam. La curiosità di capire se, tutta questa critica negativa, sia veritiera ha attirato una buona parte di pubblico all’anteprima della Festa del Cinema di Roma.

Domani scopriremo come reagirà la stampa italiana che di solito ha, quasi sempre, un’opinione completamente diversa da quella internazionale.

25 risposte a “Amsterdam di David O. Russell il film più atteso al Festival di Roma.”

    1. Si l’ho visto, ne sono rimasta completamente delusa. Tu?

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      1. No, dovrei andare a vederlo domani. Perché ti ha delusa?

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      2. L’ho trovato privo di un idea. Tutti gli attori servono solo ad attirare le persone a vedere il film, ma in funzione della storia alcuni sono veramente inutili. La sceneggiatura è molto didascalica, quindi risulta pesante, soprattutto perché il film dura parecchio. C’è il classico finale (che non ti spoilero) tipico di chi sa che deve portare lo spettatore ad una conclusione. Però questo è il mio pensiero eh, non voglio plagiarti ☺️anzi quando lo vedrai dimmi cosa ne pensi

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      3. Perdonami, ma non ho capito le tue critiche. Il film è privo di un’idea nel senso che non succede nulla? E cosa intendi per sceneggiatura didascalica?

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      4. È un film senza contenuti. Prende spunto da fatti realmente accaduti ma non riesce a farti appassionare. Ma ti ripeto è una mia impressione, forse non è il mio genere di film

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      5. Mentre aspettavo la tua risposta sono andato a leggere le recensioni degli utenti su imdb, e noto che concordano quasi tutte sul fatto che la storia è più contorta che mai. Uno di loro scrive addirittura che al termine del film ha chiesto agli altri spettatori in sala se qualcuno di loro ci avesse capito qualcosa, e tutti gli hanno risposto di no. Se succede a una persona sola si può anche pensare che non abbia capito la trama per eccesso di stupidità, se succede a praticamente tutti gli utenti di imdb allora vuol dire che è proprio David O. Russell che ha fatto un buco nell’acqua. Ed è il secondo di fila, dato che anche Joy era un obbrobrio. Un vero peccato, perché prima di Joy ci aveva regalato tanti ottimi film. Ne hai visto qualcuno?

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      6. Si esatto, non comprendi la trama del film! Io pure alla fine ho detto “ma sono stupida non ho capito nulla!” Poi mi sono confrontata con gli altri. Poi quando lo vedrai ti aggiungo un altro tassello che non voglio dirti adesso per questioni di spoiler

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      7. No non si è presentato nessuno del cast

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      8. In realtà la mia domanda era se avevi visto qualcuno dei film di David O. Russell precedenti a Joy. 🙂

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      9. Ah oddio scusami!! Si ho visto il lato positivo e American Hustle

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      10. Il lato positivo l’ho recensito: https://wwayne.wordpress.com/2013/03/25/il-lato-positivo/. Sei d’accordo con ciò che ho scritto?

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  1. Ho appena pubblicato una recensione di Amsterdam: https://wwayne.wordpress.com/2022/11/05/una-vera-amica/. Che ne pensi?

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    1. Sono contenta che ti è piaciuto! È un film spartiacque, tu hai colto qualcosa che stava più nel profondo ☺️

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      1. Quando scrivi che ho colto qualcosa che stava più nel profondo, immagino che tu alluda alla mia considerazione per cui Amsterdam più che un giallo è un film sull’amicizia. Confesso invece di non aver capito la frase precedente: in che senso è un film spartiacque?

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      2. Nel senso che è un film che divide la critica in maniera netta

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      3. Adesso ho capito. Nella nostra conversazione precedente avevi scritto “quando lo vedrai ti aggiungo un altro tassello che non voglio dirti adesso per questioni di spoiler”: a cosa ti riferivi?

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      4. Mi riferivo al monologo finale che riassume quello che doveva essere il senso del film. Mi è sembrato un modo per salvare la situazione del tipo “io volevo raccontare questo, per molti non ci sono riuscito, te lo riassumo alla fine”. Ma ti ripeto impressione mia ☺️

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      5. Ah, quello ha dato fastidio anche a me: odio i registi che si mettono a “fare il disegnino” agli spettatori spiegandogli per filo e per segno dei dettagli del film che potrebbero benissimo comprendere da soli. Il discorso cambia se invece la voce fuori campo si focalizza su degli aspetti che lo spettatore non avrebbe mai potuto comprendere da solo, ad esempio perché sullo schermo non vengono mostrati.
        Comunque io la trama di Amsterdam sono riuscito a seguirla piuttosto facilmente: Burt e Harold capiscono da un’autopsia di Burt che un vecchio è stato avvelenato, e poi vengono incastrati per l’omicidio della figlia del vecchio. Come in tutti i gialli classici, un indizio porta ad un altro indizio, fino a quando non si scopre che sia il vecchio che sua figlia sono stati uccisi da una sorta di lobby: la lobby in questione voleva instaurare una dittatura militare negli Stati Uniti, il vecchio è stato ucciso perché aveva scoperto la cospirazione e la figlia è stata uccisa perché stava smuovendo le acque e rischiava di far scoprire tutto.
        Alla luce di questo secondo me Amsterdam va criticato non tanto per la trama (che a mio giudizio così intricata non era), quanto piuttosto per il fatto che cala moltissimo con il passare dei minuti. I primi 45 minuti sono più esaltanti che mai, poi il film cala bruscamente e non si riprende più, anche a causa di alcune scene inutili e noiose. Ci hai fatto caso anche tu?

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      6. Sisi andando avanti cala tantissimo è vero

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      7. Mi fa molto piacere che siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Colgo l’occasione per dirti che ho fatto pubblicità a questo tuo post, mettendo il link nei commenti: spero che ti faccia piacere! 🙂

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      8. Grazie mille ☺️sei gentilissimo

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      9. Grazie a te per la piacevole e stimolante chiacchierata, e buona Domenica! 🙂

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      10. Buona domenica!! Alla prossima ☺️

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      11. P.S.: Nei commenti del post in cui recensisco Amsterdam, intendo. 🙂

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