Arriva al cinema Rental Family, un film che esplora la solitudine e la forza dei legami.
C’è un fenomeno giapponese che si è diffuso negli anni ’80: quello delle agenzie di “parenti in affitto”. Queste realtà danno a noleggio attori chiamati a interpretare diversi ruoli — amici, genitori, colleghi — un’usanza che serve a colmare la solitudine di una persona, un vuoto affettivo o semplicemente a evitare situazioni imbarazzanti.
Rental Family, diretto da Hikari, è ambientato nella Tokyo contemporanea e mette al centro della storia proprio queste persone che hanno bisogno di legami emotivi, seppur costruiti attraverso attori chiamati a interpretare un ruolo.
Trama:
Phillips, un attore americano che vive a Tokyo, fatica a trovare uno scopo nella vita fino a quando non ottiene un lavoro insolito: lavorare per un’agenzia giapponese di “famiglie a noleggio”, dove interpreta ruoli diversi per persone sconosciute. Man mano che si immerge nel mondo dei suoi clienti, inizia a stringere legami autentici che confondono i confini tra performance e realtà. Affrontando le complessità morali del suo lavoro, ritrova uno scopo e un senso di appartenenza scoprendo la bellezza dei legami umani.
Il confine tra finzione e realtà
Dopo aver emozionato il pubblico con la sua interpretazione da Oscar in The Whale, Brendan Fraser torna sullo schermo nei panni di Philip, un attore americano che vive da qualche anno a Tokyo. Diventato famoso grazie a uno spot pubblicitario di un dentifricio, si ritrova a un punto fermo della sua carriera (un richiamo che sembra inevitabilmente evocare la sua stessa parabola personale).
La sua vita cambia quando incontra Shinji, un uomo che gestisce la Rental Family, un’agenzia che affitta attori a chi ha bisogno di colmare un senso di solitudine o una mancanza affettiva. Perché non accettare? In fondo Phillip è un attore: deve solo interpretare un ruolo.

Interpretare gli altri per ritrovare sé stessi
Phillip inizia così a vestire i panni di personaggi molto diversi tra loro: un giornalista che vuole scrivere un articolo su un anziano ex attore affetto da Alzheimer; un amico con cui giocare ai videogiochi; il finto fidanzato di una giovane donna; un padre per una bambina. Tutto appare semplice, quasi meccanico.
Ma, pian piano che Phillip entra nelle vite di queste persone, qualcosa cambia. Non si tratta più soltanto di interpretare un ruolo: il legame si trasforma in qualcosa di più profondo. Come accade spesso agli attori, Phillip fatica a uscire dai personaggi che interpreta. Entra in empatia con quelle persone, trasformando la finzione in legami autentici. I loro bisogni diventano centrali, le loro fragilità lo toccano nel profondo e lo aiutano a cambiare, a rimettere in discussione sé stesso e ad aprirsi a una nuova visione del mondo.
Una commedia drammatica sull’isolamento contemporaneo
Rental Family è una commedia drammatica che, attraverso un servizio realmente diffuso in Giappone, esplora il significato dell’isolamento nella società contemporanea e il bisogno universale di contatto umano. Il film riflette su quanto i legami, anche quando nascono come finzione, possano diventare reali e necessari.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: Rental Family
- Genere: Commedia, drammatico
- Regia: Hikari
- Sceneggiatura: Hikari, Stephen Blahut
- Casa di produzione: Sight Unseen Productions, Domo Arigato Productions
- Distribuzione: Searchlight Pictures
- Interpreti: Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Shannon Mahina Gorman
- Durata: 110 minuti
- Origine: Giappone, 2025





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