The Voice of Hind Rajab è un film che mescola realtà e finzione, raccontando la storia vera e straziante di Hind Rajab. È un’opera potente che costringe lo spettatore a confrontarsi con una tragedia che non può essere ignorata.
The Voice of Hind Rajab è un film che, già dal suo annuncio durante la presentazione del programma, si è impresso nella nostra memoria. È l’opera che ha commosso Alberto Barbera, il racconto della vera storia di una bambina palestinese di cinque anni bloccata in un’auto crivellata di colpi. Un film che alterna la realtà — con le registrazioni autentiche di Hind Rajab — alla finzione cinematografica.
È impossibile dare un giudizio critico tradizionale: qui non contano regia, montaggio o recitazione. Ciò che resta davvero impresso è la voce di una bambina indifesa che chiede aiuto.
Trama:
29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di 6 anni è intrappolata in un’auto sotto il fuoco di una sparatoria a Gaza e implora di essere soccorsa. Mentre cercano di mantenere il contatto con lei, fanno tutto il possibile per farle arrivare un’ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.
Una storia necessaria che non può essere dimenticata
In molti non conoscevano la storia di Hind Rajab, una bambina che, dopo il passaggio del film a Venezia, è diventata quasi il simbolo di un orrore che si consuma ogni giorno. Il suo grido disperato di aiuto aveva iniziato a circolare sul web all’epoca dei fatti, suscitando terrore e angoscia, paralizzando chiunque l’ascoltasse, ma, come spesso accade, è finita presto nel dimenticatoio. La regista Kaouther Ben Hania ha scelto di riportare alla memoria collettiva quella richiesta di aiuto, trasformandola nel cuore del suo film. The Voice of Hind Rajab è costruito sulle testimonianze dei volontari della Mezzaluna Rossa, ancora custodi di circa settanta minuti di registrazioni, e della madre di Hind.
La costruzione è molto semplice. C’è una sola location e la violenza degli eventi viene lasciata fuori dal film. Le immagini violente le vediamo e le condividiamo sui nostri social ogni giorno, ma la reazione a questo orrore che si consuma dura solo una frazione di secondo. Ciò che non riesci a vedere diventa più devastante di molte immagini, soprattutto se a raccontartelo è la voce di una bambina di soli 5 anni. C’è l’attesa, la paura e il silenzio dei soccorritori che non arrivano, l’incapacità di riuscire a fare qualsiasi cosa per aiutarla. Per circa 90 minuti ripercorriamo i tragici eventi di quel giorno che hanno coinvolto i volontari della Mezzaluna Rossa, i quali sono al telefono con Hind, rimasta intrappolata nell’automobile insieme agli zii e alla cugina mentre cercavano di scappare da Gaza.

Il Potere del cinema come strumento di consapevolezza
Otto minuti: questo il breve lasso di tempo che separava l’ambulanza dall’auto in cui si trovava Hind. Un’attesa minima che avrebbe potuto salvare la vita di un’innocente. Eppure, il disegno sulla parete mostra l’assurdità e la follia del percorso istituzionale necessario per un salvataggio. Quegli otto minuti diventano ore. Ore in cui si alternano diverse emozioni, la rabbia, la disperazione e, ogni tanto, anche un briciolo di speranza per un epilogo diverso. Sullo schermo, realtà e finzione si fondono: la regista Kaouther Ben Hania mescola le immagini reali dei protagonisti con quelle degli attori e le registrazioni audio originali di Hind con quelle ricreate.
La voce di quella bambina ti penetra nel profondo e di fronte a un dolore così immenso, ogni giudizio cinematografico perde di significato. Cosa importano la sceneggiatura, la regia o la recitazione di fronte a una storia che deve essere raccontata? Dobbiamo spogliarci delle nostre etichette di giornalisti, critici o semplici spettatori e ragionare come esseri umani, mettendo da parte il pensiero critico per un momento. Il cinema, in questo caso, è uno strumento potente: ci costringe a guardare senza possibilità di distrazione, non puoi scrollare e passare ad un altra notizia, non puoi distogliere lo sguardo. Rimaniamo soli, tu e uno schermo nero, con la voce di Hind Rajab che chiede aiuto.
Possa la voce di Hind Rajab essere ascoltata.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: Ṣawt al-Hind Rajab
- Genere: Drammatico
- Regia: Kaouther Ben Hania
- Sceneggiatura: Kaouther Ben Hania
- Casa di produzione: Mime Films, Tanit Film, RaeFilm Studios, JW Films Production
- Distribuzione: I Wonder Pictures
- Interpreti: Saja al-Kilani, Clara Khuri, Mu’tazz Milhis, Amir Hulayhil
- Durata: 89 minuti
- Origine: Tunisia, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, 2025






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