Un flop annunciato già dalle prime immagini. Biancaneve non è né inclusivo né femminista
Biancaneve, il nuovo live action della Disney, esce oggi al cinema portandosi dietro una scia di polemiche che hanno investito il film fin dalle prime immagini rilasciate. Critiche che si sono confermate dopo la visione in anteprima.
Trama:
C’era una volta un regno ai margini di una foresta magica. Il regno era governato da un re e una regina gentili e virtuosi, i quali avevano una figlia di nome Biancaneve. Dopo la morte prematura della regina, il re si risposa la nuova matrigna di Biancaneve ha un cuore malvagio e disprezza la sua nuova figliastra. In breve tempo, la Regina Cattiva ha assunto il comando del regno, dimostrando la sua natura crudele. E quando il suo specchio magico le rivela che Biancaneve è la più bella del reame, si infuria ed escogita rapidamente un piano per sbarazzarsi della principessa. Biancaneve fugge dal castello per sottrarsi all’ira della Regina Cattiva, incontrando alcune creature del bosco che la conducono a una pittoresca casetta nella foresta. È in questa foresta magica che Biancaneve incontra Jonathan, un giovane desideroso di sfidare la monarchia. Affascinato dalla bellezza e dalla gentilezza della ragazza, Jonathan unisce le forze con i suoi magici amici, aiutando Biancaneve a trovare la sua voce nonché la forza e il coraggio necessari per affrontare la Regina Cattiva.
Tante sono le critiche che in questi anni sono state mosse al film diretto da Marc Webb, Biancaneve è stato forse il live action più preso di mira dal pubblico. Tutto è iniziato con la scelta dell’attrice che interpreta Biancaneve, Rachel Zagler, che sicuramente non ha la pelle bianca come la neve. Una storia che si ripete, perché già il precedente live action della Disney, La Sirenetta di Rob Marshall era stato preso di mira per la scelta di Halle Bailey nei panni della protagonista. Ma il vero problema di questi film, soprattutto il vero problema di Biancaneve, non è il colore della pelle della protagonista, bensì il cercare di fare i rivoluzionari a metà.
Classico e moderno insieme non si possono mescolare. I classici Disney appartengono ad una generazione, hanno fatto la loro storia, hanno i loro fan affezionati. Basta prenderli di mira per farne una questione politica. Se si vuole essere veramente innovativi e iniziare a parlare ad una generazione diversa, occorre creare nuove storie, che possono prendere spunto dall’opera originale, ma devono essere riscritte dall’inizio alla fine. Puntare tutto sul fattore “nostalgia” ormai non funziona più.

Quindi cosa non funziona di questa Biancaneve? Partiamo proprio da lei. Una nuova principessa che doveva essere una leader, un personaggio forte che non ha bisogno di essere salvato. Peccato però, che la nuova Biancaneve è ben lontana da questo concetto se si innamora in un batter d’occhio di un ladro in calzamaglia (citazione che non sfuggirà a nessuno di voi durante la visione), poco raccomandabile e si fa fregare da una sconosciuta che gli porge la mela e la convince a dargli un morso. Direte voi, ma la storia è questa, certo ma torniamo a quanto scritto sopra, la storia o la ricrei o sei poco credibile.
La scia per “politicamente corretto” continua con un’altra scelta da parte della Disney. Biancaneve non viene svegliata da un bacio sulla bocca perché lei non ha dato il consenso. Poi è morta, magari il povero sventurato rischia una denuncia per necrofilia. Ma allora, perché chiamarlo “il bacio del vero amore” e far vedere poco prima che i due si innamorano improvvisamente dopo essersi quasi appena conosciuti? Non vi sembrano un po’ scelte contraddittorie?
“Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?”. Forse non esiste frase più iconica di tutto il film. Una frase che nell’arco del film viene ripetuta più volte. Si parla di bellezza esteriore. Questa idea viene rafforzata dalle canzoni che canta la regina, interpretata da una discutibile Gal Gadot. Nel testo si sente continuamente la frase “se sei bella ottieni tutto”. Biancaneve è un film che si rivolge ad un pubblico principalmente di bambini, questo è il target che si cerca di “educare”. Ma se per un’ora e 40, continui a ripetere sempre queste frasi, che portano avanti questa idea di bellezza esteriore, e solo alla fine cerchi di salvare la situazione con una frase sbrigativa che giustifica il fatto che bisogna essere belli interiormente, come pretendi che il tuo giovane pubblico arrivi a capire questo pensiero.

L’attore Peter Dinklage aveva criticato pesantemente la Disney affermando che rappresentava le persone affette da nanismo in maniera errata: «Sei progressista da una parte, ma poi stai ancora raccontando quella fottuta storia retrograda di sette nani che vivono insieme in una caverna». La Disney ha risposto alla critica in questo modo: «Per evitare di rafforzare gli stereotipi presenti nel film d’animazione originale, stiamo adottando un approccio diverso per questi sette personaggi e abbiamo avviato un confronto con membri della comunità delle persone affette da nanismo. Non vediamo l’ora di condividere di più man mano che il film entrerà in produzione, dopo un lungo periodo di sviluppo». Che scelta è stata presa? Di trasformare questi 7 personaggi in “creature magiche” ricreate in CGI. Conseguenza. Hai tolto posti di lavoro destinati a veri attori, hai aggiunto un nano all’interno del cast inutile, giusto per far vedere che, quando la questione si poteva risolvere con una nuova rappresentazione dei sette nani (perché ragazzi, sempre di sette personaggi nani si tratta).
Per rimarcare il concetto espresso all’inizio, non si possono fare i remake in chiava per metà moderna di un classico, perché poi il risultato è completamente contraddittorio con le idee di base. Mi dispiace, ma la nuova versione della fiaba di Biancaneve, non è né inclusiva né femminista, anzi.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: Snow White
- Genere: Musical, fantasy
- Regia: Marc Webb
- Sceneggiatura: Erin Cressida Wilson
- Casa di produzione: Walt Disney Pictures, Marc Platt Productions
- Distribuzione: Walt Disney Pictures
- Interpreti: Rachel Zegler, Gal Gadot, Andrew Burnap, Hadley Fraser, Lorena Andrea
- Durata: 109 minuti
- Origine: Stati Uniti, 2025
- Data d’uscita: 21/03/2025
- Data d’uscita italiana: 20/03/2025






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