Il Corvo di Sanders è un totale disastro
Un film a cui manca l’anima e di cui non avevamo bisogno
La notizia del remake de Il Corvo di Rupert Sanders non era stata accolta nel migliore dei modi. La situazione non è migliorata durante la campagna marketing promozionale del film. Si sa, i remake non sono sempre accolti in maniera positiva dal pubblico, soprattutto se si tratta di rimettere mano a film che sono diventati pilastri cinematografici. Questo è il caso de Il Corvo del 1994 di Alex Proyas interpretato dal compianto Brandon Lee. La tragica fine dell’attore e il bagaglio culturale che il film si porta dietro, oltre che alla sua bellezza indiscussa, hanno contribuito a far diventare Il Corvo di Alex Proyas un cult.
Pregiudizi, critiche mosse ancor prima di vedere il film, abbiamo dato giudizi troppo affrettati. Ma mai come in questo caso abbiamo avuto ragione.
Trama:
Eric Draven e Shelly Webster, legati da un amore profondo, vengono brutalmente uccisi, da una banda di criminali. Di fronte alla possibilità di salvare Shelly, il suo unico vero amore, sacrificando se stesso, Eric intraprende una vendetta feroce e senza pietà contro i loro assassini, viaggiando attraverso il mondo dei vivi e dei morti determinato a rimettere a posto le cose.
Non hanno imparato la lezione con i tre sequel, si è deciso di mettere il carico da novanta con un remake, o meglio un reboot, perché è cosi che lo spacciano. Nulla ci convinceva: attori, locandina, trailer. Ci aggrappavamo solo all’idea che Il Corvo di Sanders parlasse ad una nuova generazione, quella che ascolta la musica trap, quella spensierata, con i tatuaggi sul viso, simbolo di una nuova cultura, che si ribella in maniera differente rispetto a quella degli anni novanta.
Ma il film non funziona neanche come reboot, come un’opera nuova, che porta avanti la bandiera di questa nuova generazione. Il Corvo è un fallimento sotto ogni punto di vista. Non ha un anima, elemento principale sia del fumetto che del primo film.
Da una parte c’è Eric, un rifiuto della società, almeno cosi si intuisce visto che non ci viene mai raccontato il perché si trova in riabilitazione; poi c’è Shelly, di famiglia ricca che però ha il vizio degli eccessi, colpevole di aver visto qualcosa che non doveva vedere. I due si incontrano e scatta questo amore folle, privo di regole. Shelly muore e Eric torna in vita per vendicarsi.

Una storia piatta, priva di un filo logico, con personaggi anonimi e alcuni inutili e con una violenza spesso ingiustificata e sopra le righe. Nell’originale l’atmosfera dark faceva da sfondo a questa storia di vendetta e amore, la musica aveva un ruolo da protagonista e accompagnava il cammino di Eric. Elementi che mancano in questa nuova trasposizione.
La tagline sul poster riporta la frase il vero amore non muore mai, messaggio principale del film, che richiama quella del suo predecessore le case bruciano, le persone muoiono… ma il vero amore è per sempre. Un messaggio forte ma totalmente assente.
Che cosa ci rimarrà di questo film? un messaggio importante, l’interpretazione degli attori, le atmosfere, le musiche, la storia? Niente di tutto questo. Quello che rimarrà è un profondo senso di imbarazzo nei confronti di chi ha avuto l’idea di portare a conclusione questo progetto.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: The Crow
- Genere: Thriller, azione, fantasy
- Regia: Rupert Sanders
- Sceneggiatura: Zach Baylin, William Joset Schneider
- Casa di produzione: Hassell Free Productions, Electric Shadow Company, Davis Films, Edward R. Pressman Film Corporation, Lionsgate
- Distribuzione: Eagle Pictures
- Interpreti: Bill Skarsgård, FKA Twigs, Danny Huston, Josette Simon, Laura Birn, Sami Bouajila, Isabella Wei, Jordan Bolger
- Durata: 111 minuti
- Origine: Regno Unito, Stati Uniti, Francia, 2024
- Data d’uscita: 23/08/2024
- Data d’uscita italiana: 28/08/2024






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