Presentato a Cannes 2024, nella sezione Un Certain Regard e in sala da oggi con Lucky Red.
Minervini documenta il lato umano e spirituale dei Dannati
I Dannati è stato il primo film italiano presentato al 77° Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard. Roberto Minervini porta sul grande schermo la Guerra di Secessione e mette al centro di tutto il lato umano e spirituale dei volontari.
Trama:
Inverno 1862. Nel pieno della guerra di Secessione, l’esercito degli Stati Uniti invia ad ovest una compagnia di volontari con il compito di perlustrare e presidiare le terre inesplorate. La missione travolge un pugno di uomini in armi, svelando loro il senso ultimo del proprio viaggio verso la frontiera.
Il regista marchigiano costruisce il suo sesto lungometraggio mostrando tutte le fasi della guerra. C’è un prima, un durante e un dopo, al centro di tutto i Dannati, uomini volontari catapultati nell’incubo che ogni battaglia porta con se. Dannati, appunto, costretti, seppur volontari a prendere parte a qualcosa più grande di loro. Diversi sono i motivi che spingono questi volontari a prenderne parte, ma quando la guerra mostra tutta la sua crudeltà, l’uomo inizia a domandarsi il senso di tutta questa violenza, il perché l’uomo uccide, non è forse la pace la via più corretta da seguire? Una riflessione ambientata durante la Guerra di Secessione, ma che si riflette sul presente. Un presente di continue guerre, di violenze e crudeltà, allora lo spettatore si pone le stesse riflessione di questo gruppo di volontari americani, mandati a presidiare il confine.

Minervini documenta ogni istante delle loro giornate. La macchina da presa ti mostra la loro quotidianità; c’è chi si lava, chi si distrae giocando, c’è chi si da il turno e chi prega. Ma poi ci sono gli spari e la paura.
Quando poi resta solo la chimera di una possibile via d’uscita. L’aspetto tragico del film – lo dico anche da americano di adozione – è che quando la guerra comincia a diventare una condizione esistenziale ogni giustificazione si disintegra e diventa qualcosa di fondamentalmente disumano.
Il regista Roberto Minervini
Il suono è un elemento fondamentale per raccontare la guerra. Il suono degli spari cambia durante il corso del film. Si passa da quelli realmente prodotti dalle armi dell’epoca, per poi diventare sempre più simili a quelli delle guerre contemporanee.
Le armi sono state fornite dal più grande produttore di armi d’epoca e sono italiane. Ma a parte questo aneddoto, il suono delle armi è stato in gran parte registrato in presa diretta. La riproduzione è fedele. Ma nel corso della battaglia, un unico momento di scontro a fuoco, il suono cambia, si distorce, diventa il suono di tutte le guerre, della Guerra con la G maiuscola. Quel suono che identifica un preciso periodo storico si espande e questi echi richiamano altre armi. Diventa un qualcosa che risuona fino ai giorni d’oggi.
Il regista Roberto Minervini
Il regista mette i suoi personaggi al centro, creando un rapporto intimo con lo spettatore. Ognuno di loro si fa portavoce della storia su questo palcoscenico immaginario al centro del fotogramma.
Per la fotografia abbiamo utilizzato lenti vintage che producono un effetto di aberrazione cromatica per cui è possibile mettere a fuoco solo un oggetto.
Il regista Roberto Minervini
I Dannati è un film storico che racconta la crudeltà della guerra, un racconto sensibile, intimo e spirituale che fa riflettere sul presente.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: The Damned
- Genere: Storico, drammatico
- Regia: Roberto Minervini
- Sceneggiatura: Roberto Minervini
- Casa di produzione: Okta Film, Pulpa Film
- Distribuzione: Lucky Red
- Interpreti: René W. Solomon, Jeremiah Knupp, Cuyler Ballenger, Timothy Carlson, Noah Carlson, Chris Hoffert, Bill Gehring
- Durata: 88 minuti
- Origine: Stati Uniti, Italia, Belgio, 2024
- Data d’uscita:
- Data d’uscita italiana: 16/05/2024






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