Gli umani sono esseri inferiori e le scimmie governano il pianeta.


E se le scimmie conquistassero il pianeta? 

Franklin J. Schaffner, Ted Post, Don Taylor, J. Lee Thompson, Tim Burton e ancora Rupert Wyatt, Matt Reeves e adesso Wes Ball, otto registi, dieci film, due serie televisive, fumetti e videogiochi, il romanzo del 1963 di Pierre Boulle ha ispirato ogni settore ludico, il franchise de Il Pianeta delle Scimmie ha appassionato per anni intere generazioni.


Trama:

Diverse generazioni dopo il regno di Cesare, le scimmie sono la specie dominante e vivono in armonia mentre gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.


L’intelligenza dell’uomo non è supremazia, non è un arma da usare contro quelli che vengono definiti “esseri inferiori”, soprattutto non è una qualità che solo l’uomo può avere. Questo è il messaggio chiave dell’opera di Boulle, che butta giù le convinzioni dell’uomo come essere superiore. Wes Ball, regista del quarto capitolo della serie reboot e sequel di The War – Il Pianeta delle Scimmie di Matt Reeves, parte proprio da questo concetto. Il film è ambientato circa trecento anni dopo la morte di Cesare, le scimmie dominano sul pianeta Terra e gli umani sono considerati esseri inferiori, tornati allo stadio primitivo, incapaci di parlare, l’avvertimento che troviamo tra le pagine di Boulle, si è avverato.

(Center): Freya Allan as Nova in 20th Century Studios’ KINGDOM OF THE PLANET OF THE APES. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2024 20th Century Studios. All Rights Reserved.

L’idea del regista era quella di creare una storia con un tono diverso, più avventuroso. Le scimmie passano dall’età della pietra a quella del bronzo, si sviluppano diversi clan che abbracciano diverse culture, con l’assenza dell’uomo il mondo è completamente abbandonato ed eroso. Dal punto di vista puramente tecnico, il film è impeccabile. Effetti speciali e fotografia sono eccellenti, ma dal punto di vista pratico il film è sofferente. I personaggi sono poco caratterizzati, un fattore che incide principalmente sull’idea di differenziare i diversi clan e le diversità che ci sono tra gli uomini e le scimmie. Trasformare un film in un racconto di avventura, rende il film lento e privo di particolari momenti d’azione.

Anche la storia è sempre la stessa, si ripete sempre ma con sfumature diverse. Non c’è un’evoluzione concreta ma solo un rimarcare sempre le stesse cose. Questo film potrebbe dare il via ad una nuova fase del franchise, aggiungendo nuovi elementi alla storia? Speriamo di si.


Scheda tecnica:
  • Titolo originale: Kingdom of the Planet of the Apes
  • Genere: Azione, fantascienza, avventura
  • Regia: Wes Ball
  • Sceneggiatura: Josh Friedman
  • Casa di produzione: Oddball Entertainment, Jason T. Reed Productions, Disney Studios Australia, 20th Century Studios
  • Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
  • Interpreti: Owen Teague, Freya Allan, Kevin Durand, William H. Macy, Travis Jeffery, Peter Macon, Lydia Peckham, Neil Sandilands
  • Durata: 145 minuti
  • Origine: Stati Uniti, 2024
  • Data d’uscita: 10/05/2024
  • Data d’uscita italiana: 08/05/2024

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