Come un atleta sul tatami, molte persone combattono per la propria libertà


Il film rivelazione della Mostra del Cinema di Venezia 2023

Tatami è stato definito il film rivelazione dell’80° edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Alberto Barbera, direttore artistico del festival, l’ha definito Un thriller di forza politica impressionante. Il film diretto dal regista premio Oscar Guy Nattiv e dalla regista e attrice Zar Amir Ebrahimi ha veramente una forza impressionante, la stessa che molte persone usano per uscire dal loro stato di prigionia, dove ogni diritto viene annullato in quanto donna o perché si fa parte di un popolo.


Trama:

Durante i campionati mondiali di judo, la judoka iraniana Leila e la sua allenatrice Maryam ricevono un ultimatum da parte della Repubblica Islamica che intima a Leila di fingere un infortunio e perdere la gara, pena l’essere bollata come traditrice dello Stato. Vedendo minacciata la propria libertà e quella della sua famiglia, Leila si trova ad affrontare una scelta impossibile.


Negli ultimi decenni, il governo iraniano ha fatto tutto quanto in suo potere per impedire a iraniani e israeliani di incontrarsi in occasione di eventi internazionali, senza tenere in considerazione la realtà dei veri sentimenti delle persone. La storia che abbiamo deciso di raccontare in questo film è la storia di troppi artisti ed atleti costretti a rinunciare ai propri sogni e, in alcuni casi, obbligati a lasciare i propri paesi e i propri cari a causa del conflitto tra sistemi e governi. Speriamo di aver realizzato un film che mostri al mondo che l’umanità e la fratellanza vincono sempre

I registi Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi

Tatami è un film che parla alle donne, perché maggiormente discriminate in quanto tali, obbligate ad avere il permesso del marito per poter fare determinate cose, parla agli uomini in generale, vittime costrette a scegliere tra i propri sogni e la fedeltà al Paese, ma che fine fanno i sentimenti delle persone? Quante volte un uomo deve annullarsi per colpa dei conflitti tra i popoli? Il prezzo da pagare per chi alza la testa e combatte per la propria libertà è quella di diventare dei rifugiati, abbandonare la propria casa per inseguire i propri sogni.

Il bianco e nero rende più imponenti le immagini e lo stato d’animo della protagonista, in lotta non solo con le sue avversarie ma anche, e soprattutto, con la scelta che gli viene imposta: il suo sogno o la sua famiglia? Ma il bianco e nero serve a mettere in evidenza il forte contrasto politico, un elemento cosi pressante per tutta la durata del film da renderlo, claustrofobico. Come si può vedere un mondo a colori quando si è sempre costretti a rinunciare a tutto, quando vedi il sogno di una vita quasi realizzato, ma quel sogno è davvero più importante di un padre minacciato o di un marito e un figlio costretti a scappare abbandonando tutto per non diventare strumenti di persuasione? Tante sono le domande che nascono quando ci troviamo davanti a film come Tatami ma forse la domanda più importante che dobbiamo porci è: possibile che ancora oggi esistono realtà così drammatiche, così lontane dalla nostra?

Leila, una bravissima Arienne Mandi, diventa il simbolo di chi non si fa piegare delle minacce e dai soprusi, il volto di tutte quelle atlete che hanno avuto la forza e il coraggio di andare oltre il proprio regime dittatoriale: Sadaf Khadem, la prima pugile iraniana che si è rifugiata in Francia dove è diventata promotrice dei diritti delle donne; l’arrampicatrice su roccia Elnaz Rekabi che ha gareggiato senza indossare la hijab, consapevole di rischiare la morte al suo ritorno a casa; Kimia Alizadeh, ragazza prodigio del taekwondo iraniano che ha lasciato il paese insieme al marito a causa delle minacce governative, Leila è ognuno di loro e molte altre.

Il nemico più forte da buttare giù è il proprio governo, capace con ogni mezzo di persuadere la mente delle persone, ma Leila riesce a mettere a terra il suo avversario, ed è Maitta.

Tatami è un film coraggioso, come la sua protagonista che trova la forza di togliersi il hijab, diventando la scena più potente e liberatoria del film, la settima arte si trasforma, ancora una volta, in una potente arma di denuncia contro i governi dittatoriali, una bandiera di uguaglianza e fratellanza.


Scheda film:
  • Titolo originale: Tatami
  • Genere: Drammatico
  • Regia: Guy Nattiv, Zar Amir Ebrahimi
  • Sceneggiatura: Elham Erfani, Guy Nattiv
  • Casa di produzione: New Native Pictures, Keshet Studios, WestEnd Films, White Lodge Productions, Maven Screen Media, Tale Runners, Sarke Studios
  • Distribuzione: BiM Distribuzione
  • Interpreti: Arienne Mandi, Zar Amir-Ebrahimi, Nadine Marshall, Jaime Ray Newman, Lir Katz, Ash Goldeh, Valeriu Andriuta, Mehdi Bajestani, Farima Habashizadehasl
  • Durata: 105 minuti
  • Origine: Georgia, Stati Uniti, 2023
  • Data d’uscita:
  • Data d’uscita italiana: 04/04/2024

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