L’ orrore del genocidio degli ebrei mascherato dalla vita perfetta di uno dei carnefici
Al di là del muro, un male che ha segnato la Storia
Candidato a cinque premi Oscar, La Zona d’Interesse, il nuovo film del regista inglese Jonathan Glazer, arriva sul grande schermo accompagnato dal plauso di critica e pubblico. Un’opera imprescindibile sulla perdita dell’umanità e sulla banalità del male, vincitore del Grand Prix a Cannes 2023.
Trama:
Un uomo e sua moglie tentano di costruire una vita perfetta in un luogo apparentemente da sogno: giornate fatte di gite in barca, il lavoro d’ufficio di lui, i tè con le amiche di lei e le scampagnate in bici con i figli. Ma l’uomo in questione è Rudolf Höss, comandante di Auschwitz, e la curata villetta con giardino della famiglia si trova esattamente di fianco al muro del campo.
Le immagini di una vita tranquilla, una quotidianità pacifica, una vita quasi banale. Ci sono risate, i rumori della natura, la gioia dei bambini che giocano, ci sono colori e una bella villetta con il giardino e una piscina. Ma in sottofondo qualcosa disturba questa visione cosi paradisiaca. Sono le urla degli ebrei, i pianti dei bambini, gli spari. Dietro quel muro, che rovina l’architettura di questo luogo perfetto, si consuma l’orrore di una delle pagine più terrificanti della storia. La Zona d’Interesse nasconde le atrocità che molte volte abbiamo visto in Schindler’s List di Steven Spielberg o nel film di Roman Polański Il pianista, Glazer te lo fa percepire rendendolo ancora più raggelante.

Un film di contrasti, in primis quello sonoro. Il dolce suono degli uccelli si confonde con quello degli spari, le risate dei bambini che giocano con le urla di quelli che si trovano dall’altra parte del muro. C’è un contrasto cromatico che vede il verde del giardino, i colori dei fiori e quello dei vestiti che viene sporcato dal fumo grigio che si solleva in cielo. Una coppia è triste perché si deve separare per un breve periodo ma c’è anche, seppur non lo vedi, chi una famiglia non la rivedrà mai più, perché gli è stata strappata via tra le urla e i pianti, ma lo spettatore può stare tranquillo perché questo orrore gli viene risparmiato, perché l’orrore è fuori, tu stai dalla parte “giusta” del muro. Quasi ti senti in colpa, perché segui le giornate di questa famiglia cercando di non “vedere” quello che realmente sta succedendo. Un passato che si riflette sul presente, ma spesso alziamo un muro, quello stesso muro per non vedere, per non sporcare la nostra quotidianità banale. Ma prima o poi l’orrore ti torna indietro fino a farti venire un conato di vomito. Ed ecco le atrocità che si palesano, ci sono i forni crematori, le stampelle, le scarpe e le valigie, ci sono le foto di chi stava dall’altra parte. C’è ancora l’indifferenza di chi quel posto lo sta pulendo prima di aprire al pubblico che osserverà dietro una teca quei frammenti di storia, uno sguardo che si poca per pochi secondi, scenderanno delle lacrime, ma non importa, perché una volta fuori noi torniamo dall’altra parte del muro.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: The Zone of Interest
- Genere: Drammatico, storico
- Regia: Jonathan Glazer
- Sceneggiatura: Jonathan Glazer
- Casa di produzione: Extreme Emotions, Film4 Productions, House Productions
- Distribuzione: I Wonder Pictures
- Interpreti: Sandra Hüller, Christian Friedel, Ralph Herforth
- Durata: 106 minuti
- Origine: Stati Uniti, Regno Unito, Polonia, 2023
- Data d’uscita: 15/12/2023
- Data d’uscita italiana: 22/02/2024






Lascia un commento