Dopo il passaggio a Venezia arriva nelle sale Finalmente l’Alba
Un viaggio di formazione tra Cinecittà e i divi di Hollywood degli anni 50
Presentato in concorso all’ 80° edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, il nuovo film di Saverio Costanzo, Finalmente l’Alba, è un percorso di formazione di una ragazza a cui viene strappata via l’innocenza per entrare nel mondo degli adulti. Ma il film diventa anche un mezzo per riscattare una vita spezzata troppo presto, rimasta nell’ombra, dimenticata, quella di Wilma Montesi.
Trama:
Roma, 1953, negli studios di Cinecittà si stanno svolgendo le riprese di un film ambientato nell’antico Egitto con protagonisti due star di Hollywood Josephine Esperanto e Sean Lockwood. Mimosa, una semplice ragazza romana, in procinto di sposarsi, si presenta a Cinecittà insieme alla sorella e la madre per partecipare come comparsa al film. L’incontro tra la ragazza e Josephine cambierà per sempre la vita di Mimosa che, durante l’arco di una notte, si ritroverà a diventare presto adulta.
Il caso Montesi è un fatto di cronaca nera irrisolto, avvenuto nell’aprile del 1953, un delitto che ha coinvolto molti personaggi della politica e dello spettacolo che però, nonostante tutti questi anni, ha lasciato molti punti di domanda su quello che effettivamente è successo. La vita di Mimosa si intreccia a quella di Wilma, entrambe sono due giovani donne, figlie di falegnami, che partecipano come comparse per un film. Questo intreccio è fondamentale per comprendere il percorso che Mimosa fa nell’arco di una notte.
Un film dentro un film, cosi di apre il quinto lungometraggio di Saverio Costanzo. Sono gli anni cinquanta gli anni del divismo hollywoodiano, Hollywood e le sue star sono nell’immaginario di tutti quasi degli dei, le loro vite perfette, il lusso, la fama, un’idea idilliaca che le persone comuni possono solo sognare mentre le immagini di un film scorrono sullo schermo di una sala cinematografica. Cinecittà stessa non è come la vediamo noi oggi. Gli studios romani erano il regno dei sogni, un regno inavvicinabile.

Ed è con questi occhi sognanti che Mimosa guarda verso questo mondo. Lei una ragazzo del popolo dal destino già scritto, un matrimonio deciso dai genitori, una vita già scritta come quella di molte donne dell’epoca. Una bambina che si ritrova a diventare adulta proprio assaporando, per una notte, quel mondo. Mimosa scoprirà che quel regno non è altro che un illusione perché, come Icaro quando si avvicina al sole, ne rimane scottata.
Alida Valli, diva italiana realmente esistita e che forse non tutti conoscono, è la protagonista di una film bellico che viene proiettato in un cinema di Roma. Affianco a lei nel film che Sean Lockwood, una star di Hollywood di cui tutte sono innamorate, il James Dean dell’immaginario di Costanzo. Lockwood sta girando un film nella Capitale insieme a Josephine Esperanto, l’archetipo perfetto della diva di Hollywood, capricciosa e che piega tutti sotto il suo volere ma, dietro questa maschera da imponente star, si nasconde una creatura fragile, minacciata dalle nuove attrici e attori che dividono la scena con lei. Non è forse questa la più grande paura di un attore, essere dimenticati, una cometa che lascia il posto ad una stella più luminosa.

All’uscita del cinema, un addetto del film propone alla sorella di Mimosa di presentarsi l’indomani a Cinecittà per un provino come comparsa. Un po’ come in Bellissima di Luchino Visconti, la madre della ragazza vede del potenziale nella figlia “bella” così acconsente di far partecipare la figlia al provino. Ma ciò che avviene tra i corridoi di Cinecittà cambierà per sempre il destino di Mimosa.
Posso dare solo uno sguardo?
Mimosa
Solo uno sguardo verso quel mondo che tutti sognano, una semplice frase che racchiude tutta l’innocenza di Mimosa, ma è proprio uno sguardo, quello tra la ragazza e Josephine, che darà il via a questo percorso di formazione fatto di ville, feste, droghe e sesso, ma anche pericoli, una Babylon che si svolge nell’arco di una notte a Capocotta, luogo dove da poco è stato ritrovato il corpo senza vita di Wilma Montesi.
Mimosa fa un percorso alternativo, Salverio Costanzo gli rende giustizia, salvando la ragazza da un destino che poteva essere molto simile a quello della sua compaesana. Mimosa resiste a quel mondo, incrocia le braccia e dice no, mantiene la sua integrità, anche se di quel mondo ne assapora un po’, risponde alle provocazioni con una poesia silenziosa che la rende umana e la contrappone a quel mucchio di persone finte che vivono di quei pochi attimi sotto i riflettori ma che in realtà non fanno altro che sopravvivere ogni giorno alla vita.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: Finalmente l’Alba
- Genere: Storico, drammatico
- Regia: Saverio Costanzo
- Sceneggiatura: Saverio Costanzo
- Casa di produzione: Wildside, Fremantle, Rai Cinema
- Distribuzione: 01 Distribution
- Interpreti: Lily James, Rebecca Antonaci, Joe Keery, Rachel Sennott, Alba Rohrwacher, Willem Dafoe, Sofia Panizzi, Carmen Pommella, Giovanni Moschella, Enzo Casertano, Michele Bravi
- Durata: 108 minuti
- Origine: Italia, 2023
- Data d’uscita:
- Data d’uscita italiana: 14/02/2024






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