Bradley Cooper torna dietro la macchina da presa
Un film che si spaccia per una biografia ma una biografia non è
Presentato in concorso all’ 80° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, Maestro è il secondo lungometraggio che vede alla regia l’attore Bradley Cooper. Dopo cinque anni Cooper torna ancora una volta a Venezia in veste da regista, ma anche di attore, per raccontarci la vita, soprattutto la vita matrimoniale del più grande compositore di tutti i tempi, Leonard Bernstein.
Trama:
Maestro è un’imponente e impavida storia d’amore che ripercorre la relazione durata una vita tra Leonard Bernstein e Felicia Montealegre Cohn Bernstein. Maestro non è solo una dichiarazione d’amore alla vita e all’arte, ma essenzialmente una rappresentazione emotivamente epica di famiglia e amore.
Mettiamo subito in chiaro una cosa, se non conoscete nulla del Maestro Leonard Bernstein, questo film non vi chiarirà le idee. Dopo la visione in anteprima a Venezia mi sono domandata “ma questo film, dopo due ore circa, di cosa voleva parlare alla fine?”. L’idea generale che Cooper ha in mente è quella di creare un film tributo sugli estasianti alti e angoscianti bassi che accompagnano la vita del direttore d’orchestra, incentrata sulla costante ricerca di amore, famiglia e arte.
Quello che ho visto io è un film pretenzioso dove Cooper cerca di autoproclamarsi un visionario, mettendo insieme una drammaticità fuori misura, cliché , che di biografia ha poco e niente. Tutto gira intorno alla storia d’amore tra lui e la moglie Felicia Montealegre, interpretata da Carey Mulligan che gli ruba la scena e oscura l’interpretazione di Bradley Cooper. Dal primo incontro fino alla scoperta della malattia della moglie. Una donna che non solo ha rinunciato alla sua carriera di attrice per mettere al primo posto quella del marito, ma ha visto la sua vita matrimoniale distrutta dai continui tradimenti.

Maestro pretende di essere un tributo di una leggenda, ma è tutto tranne che questo. Perché quando si tratta di valorizzare gli importanti successi del Maestro, il tutto viene banalizzato con una frase messa quasi a caso perché deve riempire un buco nella trama. Ed è proprio con una frase che lo spettatore scopre che Bernstein è stato il compositore delle musiche di West Side Story.
Bradley Cooper si è troppo montato la testa dopo il successo (per me inspiegabile) di A Star is Born, forse pensa di essere un regista affermato, un regista “pop”, ma l’attore è solo uno che sa come funziona l’industria di Hollywood ed ha confezionato un film ad hoc per assicurarsi una serie di candidature (discutibilissime).
Se dopo la visione del film vi viene voglia di leggere la biografia di Leonard Bernstein su Wikipedia è assolutamente normale.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: Maestro
- Genere: Biografico, drammatico
- Regia: Bradley Cooper
- Sceneggiatura: Bradley Cooper, Josh Singer
- Casa di produzione: Sikelia Production, Amblin Entertainment, Lea Pictures, Fred Berner Films
- Distribuzione: Netflix
- Interpreti: Carey Mulligan, Bradley Cooper, Matt Bomer, Maya Hawke, Sarah Silverman, Josh Hamilton, Scott Ellis, Gideon Glick, Sam Nivola, Alexa Swinton, Miriam Shor
- Durata: 129 minuti
- Origine: Stati Uniti, 2023
- Data d’uscita: 22/11/2023
- Data d’uscita italiana: 20/12/2023






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