Fiumi di cioccolata, poche emozioni e personaggi facilmente dimenticabili


Un occasione sprecata di raccontare la storia del misterioso Willy Wonka

Nel 1964 lo scrittore britannico Roald Dahl pubblicò un libro per bambini intitolato La Fabbrica di Cioccolato. Un racconto con una morale importante, che invita i più piccoli ad essere umili e non schiavi dell’avidità e dell’esagerazione. Dalla carta di passa al cinema. Nel 1971 Mel Stuart realizza la prima trasposizione cinematografica dell’opera di Dahl, affidando a Gene Wilder il ruolo di Willy Wonka. La Fabbrica di Cioccolato si tinge di tinte più dark per opera di Tim Burton con Johnny Depp che presta il suo volto al misterioso cioccolataio. Due trasposizioni cinematografiche ma nessuna raccontava a fondo la vera storia di Willy Wonka. Un compito di cui si fa carico Paul King affidando a Timothée Chalamet il difficile compito di dare una storia a Willy Wonka.


Trama:

Basato sullo straordinario protagonista de La Fabbrica di Cioccolato, il romanzo per bambini più iconico dell’autore Roald Dahl nonché uno dei libri per bambini più venduti di tutti i tempi, Wonka racconta la meravigliosa storia di come il più grande inventore, mago e cioccolataio del mondo sia diventato l’amato Willy Wonka che conosciamo oggi.


Quando ho visto il primo trailer la prima cosa che ho pensato è che mi sembrava un film Disney con il logo di Warner Bros. Certo, non bisogna mai giudicare il libro dalla copertina, quindi ho aspettato di vedere il film prima di dare un giudizio. Bene, ho visto il film e riconfermo ciò che ho pensato la prima volta.

Andrò completamente contro corrente, perché la maggior parte delle critiche saranno positive e la reazione del pubblico sarà entusiasta, però io ho trovato il film privo di emozioni e scialbo. Andiamo per ordine. La premessa è quella di raccontare un’avventura, la storia misteriosa di Willy Wonka che da vita alla sua famosissima fabbrica di cioccolato. Bene, le fantastiche avventure di Wonka si riassumono in brevi flashback che accennano un qualcosa che poi rimarrà solo nell’immaginario dello spettatore. Wonka arriva a Londra (?), perché non c’è neanche un contesto geografico o storico in questo film, con il sogno di diventare un cioccolataio, per la precisione il miglior cioccolataio. Ed ecco il primo tema del film, la realizzazione di un sogno. Questo importante messaggio che il film doveva trasmettere al pubblico, soprattutto quello più giovane, viene completamente banalizzato, perché è la storia ad essere banale e la sceneggiatura troppo semplificata.

Arriviamo ad un altro tema del film, il rapporto tra madre e figlio e la perdita di un genitore. Probabilmente è un tema che ho intuito solo io ma ne voglio parlare. Tra le magie cioccolatose Wonka ricorda la propria mamma, racconta come nasce il suo sogno di diventare un venditore di cioccolato e l’idea che, nel momento in cui questo sogno si realizzerà, lei sarà li al suo fianco. E’ un momento toccante e importante perché racconta un aspetto fondamentale del personaggio di Wonka. Proprio in questo punto mi aspettavo di veder scendere una lacrima. Invece no, anche questo momento così forte, emotivo e fondamentale si riduce ad una manciata di minuti e passa totalmente in ultimo piano, quasi te ne dimentichi, salvo per poi tornare alla mente nei momenti in cui Wonka menziona la madre.

Adesso arriviamo al tasto dolente che attirerà su di me tutta l’ira dei fan di Timothée Chalamet. Chalamet ha totalmente toppato il suo personaggio. Bravissimo a cantare e ballare ma, dopo ruoli più maturi come quello di Paul Atreides in Dune e Lee in Bones and All, l’attore si rifugia in una comfort zone, creando un personaggio anonimo, che canta e balla come se calpestasse il palco di un teatro e questo gli riesce bene (comfort zone), ma che non ha carattere. Il suo personaggio non si evolve, rimane identico dall’inizio alla fine. Un eterno bambino che sembra non arrivare mai ad una crescita. Qui il paragone nasce spontaneo con le precedenti interpretazioni. C’è il carattere cinico di Wonka/Wilder, la follia di Wonka/Depp e che cosa di Wonka/Chalamet? Purtroppo nulla perché Wonka/Chalamet è un personaggio senza una vera personalità.

Un film che non insegna nulla e non lascia nulla allo spettatore ma che porterà tante persone al pubblico, unico aspetto positivo del film.


Scheda tecnica:
  • Titolo originale: Wonka
  • Genere: Avventura, musical
  • Regia: Paul King
  • Sceneggiatura: Paul King, Simon Farnaby
  • Casa di produzione: Village Roadshow Pictures, Heyday Films, The Roald Dahl Story Company
  • Distribuzione: Warner Bros.
  • Interpreti: Timothée Chalamet, Olivia Colman, Calah Lane, Keegan-Michael Key, Paterson Joseph, Matt Lucas, Mathew Baynton, Sally Hawkins, Rowan Atkinson, Jim Carter, Tom Davis, Hugh Grant
  • Durata: 116 minuti
  • Origine: Regno Unito, Stati Uniti, 2023
  • Data d’uscita: 08/12/2023
  • Data d’uscita italiana: 14/12/2023

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