Da oggi l’uomo nero è al cinema
Questa volta l’uomo nero non fa paura
Negli anni tanti registi hanno preso in prestito le opere di Stephen King per fare una loro trasposizione cinematografica. Alcuni sono riusciti, altri meno, alcuni sono stati apprezzati dallo stesso King, altri no (sulle preferenze o meno di King abbiamo anche qualcosa da ridire, ma questa è un’altra storia). Nel 2023 arriva Rob Savage con The Boogeyman, un racconto del 1973 pubblicato nella raccolta Night Shift.
Trama:
La liceale Sadie Harper e sua sorella minore Sawyer sono sconvolte dalla recente morte della madre e non ricevono molto supporto dal padre, Will, un terapista che sta a sua volta affrontando il proprio dolore. Quando un paziente disperato si presenta inaspettatamente a casa loro in cerca di aiuto, lascia dietro di sé una terrificante entità soprannaturale che va a caccia di famiglie e si nutre della sofferenza delle sue vittime.
Gli sceneggiatori di A Quiet Place, Scott Beck e Bryan Woods insieme a Mark Heyman, prendono il racconto di King, che si svolge tutto all’interno di uno studio psichiatrico, e lo modificano, aggiungendo i personaggi delle figlie, per allungare la vicenda. Ma il risultato lascia molto a desiderare. Il primo vero problema è questo uso sempre più diffuso di dare una forma alle paure primordiali. L’uomo nero ha un aspetto, oltretutto molto simile agli alieni di A Quiet Place, non si gioca più con la psiche delle persone, dobbiamo per forza “mostrare” l’incubo che ha terrorizzato per anni tanti bambini. Un corpo lo vedi, ti abitui alla sua forma, fa sempre meno paura.

Non c’è nulla di nuovo che permette di differenziarlo da altri film horror. Si crea tanta tensione intorno ai lunghi momenti di attesa, arriva la classica scena jumpscare e poi tutto cade nel vuoto. Non manca la lotta (prevedibile) tra il bene e il male e il classici luoghi da “li non dovresti entrare perché ci sta qualcuno o qualcosa”, ed ecco cantine, l’angolo buio sotto il letto, gli armadi e la casa semi abbandonata. Che barba che noia.
Unica cosa positiva è l’aggiunta di alcuni elementi tipici della letteratura di Steven King. Il trauma, il lutto, le paure. Ma questo non basta a salvare il film. Allora mi domando, non era forse meglio rimanere fedeli al racconto originale di King, senza aggiunte e forzature? Oppure si poteva giocare di più su ciò di cui si nutre Boogeyman, il dolore e le paure. E invece si è preferito cadere nei noiosi clichè dei film horror, senza aggiungere nulla di nuovo.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: The Boogeyman
- Genere: Horror
- Regia: Rob Savage
- Sceneggiatura: Scott Beck, Bryan Woods, Mark Heyman
- Casa di produzione: 20th Century Studios, 21 Laps Entertainment, NeoReel
- Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
- Interpreti: Sophie Thatcher, Chris Messina, Vivien Lyra Blair, Marin Ireland, Madison Hu, LisaGay Hamilton, David Dastmalchian
- Durata: 99 minuti
- Origine: Stati Uniti, 2023
- Data d’uscita: 02/06/2023
- Data d’uscita italiana: 01/06/2023






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