Tra polemiche e cause legali, esce oggi su Netflix la docuserie Regina Cleopatra
Cleopatra, la donna più famosa, potente e incompresa del mondo… e la più criticata
Abbandoniamo per un momento il fatto che si sta raccontando la storia di un personaggio realmente esistito. Cercate di immaginare quanto può essere pesante sentirsi dire “Cleopatra non era nera” o “la Sirenetta era bianca, con i capelli rossi e gli occhi azzurri”. Era stata avviata anche una petizione per eliminare la serie, accusata di blackwashing (ovvero quando personaggi storici bianchi vengono interpretati da attori o attrici non bianchi). Ora, io non sono un archeologa o un egittologa o chi che sia, però è certo che l’etnia della faraona più famosa dell’Egitto è sempre stata dubbia. Il Supremo Consiglio per le Antichità Egizie, un’organizzazione attiva da 160 anni, ha accusato Netflix di aver reso Cleopatra con “lineamenti africani e pelle scura” e confermando che “la regina Cleopatra aveva la pelle chiara e lineamenti ellenici (greci)”. Sulla causa si è espresso anche l’archeologo Mostafa Waziri, che ha dichiarato che “La rappresentazione è una falsificazione della storia egizia e un palese errore storico, soprattutto perché lo show è classificato come documentario e non come opera drammatica, il che si chiede ai responsabili della sua produzione di indagare sull’accuratezza storica e fare affidamento su dati storici e fatti scientifici per garantire che la storia e le civiltà non vengano falsificate”. Questo polverone che si è sollevato lo trovo veramente eccessivo. Ma anche Jada Pinkett-Smith pecca d’orgoglio iniziando la serie con la frase «Non mi interessa quello che ti insegnano a scuola. Cleopatra era nera». Un pò too much!
Trama:
La produttrice esecutiva Jada Pinkett Smith presenta una docu-serie sulla vita di note e leggendarie regine africane. Questa stagione si concentra sulla regina Cleopatra, la più famosa, potente e incompresa donna del mondo, oltre che una regina audace, la cui bellezza e legami amorosi finirono per oscurare il suo vero punto di forza: l’intelletto. Il retaggio di Cleopatra è stato oggetto di molti dibattiti accademici, perlopiù ignorati dal mondo di Hollywood. Ma ora questa serie riconsidera questo lato affascinante della sua storia.
Forse la serie doveva essere impostata diversamente, ovvero portando avanti un’ipotesi sull’etnia di Cleopatra, anche se questo non avrebbe mai allontanato il malcontento. Ma le critiche influiscono negativamente sulla serie? Io penso che un po’ come per Chiara Ferragni, le critiche non fanno altro che creare pubblicità intorno alla docuserie alimentando la curiosità da parte degli spettatori. Eppure se la serie si allontanava da questa pretesa sull’etnia di Cleopatra forse qualcosa di buono si poteva trovare. Anche perché, spoiler, il trailer clickbait non fa altro che traviare le aspettative sulla serie. Regina Cleopatra non vuole dire al mondo che Cleopatra era di colore, vuole semplicemente approfondire alcuni aspetti della sua vita che molti di noi non conoscono.

L’idea di una docuserie che alterna il documentario, che da voce agli storici, e la rappresentazione degli eventi, è un elemento che doveva essere analizzato, approfondito e curato meglio. Questo poteva focalizzare di più l’attenzione sulla vita di Cleopatra e su una parte di storia dell’Antico Egitto. D’altronde la figura di Cleopatra, i suoi amori, le lotte e il fascino dell’Egitto sono sempre stati, almeno per me, uno dei momenti più interessanti della storia antica. Quattro micro lezioni di storia che potevano ampliare il nostro bagaglio culturale. Purtroppo, come detto sopra, il trailer e la frase di apertura della serie, “sporcano” la visione dello spettatore. Incentrare l’attenzione sul colore della pelle che, a mio avviso è un scelta studiata a tavolino per far emergere una serie che altrimenti sarebbe finita nel lungo elenco del catalogo di Netflix, ha compromesso l’idea della serie stessa.
Più che una docuserie io la definirei una soap opera commentata degli storici. La recitazione e la sceneggiatura sono pessime, anche se Adele James riesce in qualche modo a dare carisma alla sovrana. La scenografia e i costumi, non sono del tutto rappresentativi dell’epoca, tanto che mi sono posta la domanda: “ma gli storici in tutto questo, due o tre appunti sull’epoca non potevano darle?”
Un’occasione buttata purtroppo, perché la maggior parte delle persone che guarderà la serie non riuscirà a distaccarsi dall’enorme polemica portata avanti sia dagli storici e dal pubblico che da alcuni membri della serie. Bastava semplicemente un marketing meno imposto su questione di politically correct e un’attenzione in più ai dettagli più importati.
Scheda tecnica:
- Titolo originale: Queen Cleopatra
- Genere: Documentario, storico
- Regia: Tina Gharavi, Victoria Adeola Thomas
- Sceneggiatura: Peres Owino, NneNne Iwuji
- Casa di produzione: Nutopia
- Distribuzione: Netflix
- Interpreti: Adele James, John Partridge, Craig Russell, James Marlowe, Nada El Belkasmi, Michael Greco
- Episodi: 4
- Durata: 45 min (episodio)
- Origine: Stati Uniti
- Data d’uscita: 10/05/2023
- Data d’uscita italiana: 10/05/2023






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